Category: La penna furiosa


https://www.ibs.it/dieci-cose-da-sapere-sull-libro-alan-friedman/e/9788822714190

Dopo aver letto questo libro, non posso proprio starmene zitto. Il titolo dovrebbe essere differente:

Le dieci banalità da sapere sull’economia italiana

Friedman la vende subito grossa: ci sono dieci cose da sapere sull’economia italiana, facendo intendere che, in fondo, è tutto quello che serve sapere su quanto siano fucked up le cose in Italia.
Si parte subito per parlare di debito; magari uno pensa che ci sia qualcosa di perverso in un sistema che genera interessi sul debito, e una nazione continua a pagarli per sempre, non risollevandosi mai (un po’ come le nazioni africane, ma lì vent’anni fa suscitavano il pubblico ludibrio di paesi in eterno sottosviluppo).
E Invece no, Friedman parla della famiglia Giorgetti, lo stereotipo di quanto c’è di più banale nell’Italia contemporanea. La famiglia Giorgetti come esempio di come funzionano le cose in Italia.
Beh ma poi si parla di produttività. Il lettore è lì che si aspetta una discussione un pochino più approfondita delle cose.
Insomma, che il problema non si limiti al “il costo del lavoro è eccessivo, l’Italia deve adeguarsi ai livelli cinesi”. E magari anche che non ci si limiti a prendere per “incompiute” le riforme attuate da Cintura Nera (di Cazzate), l’ultimo primo ministro italiano la cui simpatia è materia di leggenda, quando nella realtà dei fatti il “jobs act”, che non siamo nemmeno in grado di rendere in italiano, è una riforma che non ha fatto altro che drogare il mercato e svalutare il costo della manodopera.
Anche perché quando Friedman parla di banche e tutti gli annessi (derivati, subprime, futures, options) e cita George Soros, ci si aspetta che perlomeno si ritorni alle posizioni che hanno un Varoufakis e chi la pensa come lui.
Cioè, che in fondo, il sistema capitalistico “if left unchecked”, questo è: un mostro senza volto che porta la competizione al livello di un duello all’ultimo sangue, deprezzando il costo del lavoro per trasformare gli umani a livello di automi di fabbrica. Un sistema, quello capitalistico, che non può essere domato e con l’automazione sempre più spinta, si rischia di trasformare il film di Matrix in un documentario. Non può essere domato, ma può essere stabilizzato.
Magari ci si aspetta da Friedman che, parlando di George Soros, in relazione al sistema capitalistico, ci spieghi quanto in realtà siano pericolosi i superricchi del pianeta, dal momento che sono più potenti dei monarchi assoluti del ‘700, con la loro capacità di influenzare i parlamenti con il lobbismo e, attraverso società terze, indirizzare il pensiero delle persone (la Madre Terra, l’ecologia, gli alieni, i rettiliani, i Vulcaniani, quello che è).
Invece no.
Friedman ci dice “gli attacchi speculativi”.
E’ interessante notare che dove Varoufakis parla di un generico “forze del male”, Friedman non veda nesso tra volontà dei più ricchi (nelle cryptovalute, sarebbero definiti “whales”) e ciò che accade, in nessun altro modo che “espressione del mercato”.
Perché un George Soros che caccia fuori l’Italia dallo SME con la sola imposizione dei suoi capitali, mi sembra tanto una forza del male.
Invece Friedman parla poi di Europa, che non è cattiva quanto pensano gli italiani, è che in realtà ha solo un esercito di 33 mila burocrati che scrivono leggi assurde in termini tecnici che in fondo ci fanno credere di essere in una dittatura.
Ma sì, dov’è il problema?
E’ un folle Varoufakis a dire che non esiste democrazia a Bruxelles, perché le decisioni sono prese in via non democratica dall’oligarchia della Troika (la banca centrale EU, l’IMF e la commissione europea), senza che alcun voto democratico possa manifestare il dissenso per una certa linea politica.
Del resto non era mica Schäuble a riferire direttamente a Varoufakis, che “le elezioni democratiche non possono determinare la politica economica”. Mica la pensano come il partito comunista cinese, su a Bruxelles.
Sì perché in fondo Friedman ci dice che il problema in Italia è l’evasione fiscale, descrivendoci con una parabola quanto questo paese è una potenza industriale (un po’ come dire a una ragazza bruttina “non sei mica una cozza sai, quando cresci, se dimagrisci un po’, con un po’ di trucco puoi persino ambire al 6 e mezzo”) malgrado tutta ‘sta crisi che non passerà mai, evocando la superiorità morale dei tedeschi (teorizzata e basta, in realtà fanno le porcate ed evadono il fisco come lo facciamo noi, basta vedere il dieselgate). Non è mica che l’evasione fiscale in Italia (teorizzata, per altro) è al livello minimo, sotto il quale non ci sono risorse per andarsi a prendere quel sommerso e quand’anche lo si facesse, significherebbe deprimere ancora di più una economia che ormai è sopravvivenza.
Persino sulle pensioni riesce a essere evasivo. Sì la Fornero, così, colà, è una mezza riforma perché le pensioni sono insostenibili, quelle d’oro invece sono troppe, etc. Come se svalutare il costo del lavoro per essere competitivi fosse sufficiente, con un mercato interno che non cresce e non crescerà, come se il problema non fossero i grandi trust e le multinazionali che stanno distruggendo e depauperando le economie nazionali, come se il problema non fosse il capitalismo senza freni e senza regole …
Qualche riflessione sui politici senza prenderli troppo sul serio, ed è tutto qui, in sostanza.

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Ho pianificato in promozione L’ultimo impero, Ribellione, Risveglio, per i giorni 24 e 25 su Amazon.

Ora che ci penso, devo anche scrivere qualcosa riguardo a Ribellione, mi sono preso due mesi di vacanza dalla scrittura e sono pronto a riprendere. Credo che entro poche settimane introdurrò una novità che sto serbando.

Ho deciso di riprendere gli scritti un po’ più vecchi e cercare di unirli in un unico volume a mo’ di raccolta di racconti. Non prometto nulla sui tempi (visto che scrivo a singhiozzo).

Il piano è di creare una raccolta in continuo aggiornamento, a basso costo (<2,99$), a cui posso aggiungere continuamente scritti. Vediamo se il sistema amazon me lo permette.

Da domani i seguenti romanzi saranno in promozione:

http://www.amazon.it/dp/B009GPVFDQ

http://www.amazon.it/dp/B009GPN6I8

http://www.amazon.it/dp/B009GJRM7K

http://www.amazon.it/dp/B00I1HW7NM

 

Tra un po’ scriverò qualcosina su Ribellione, per il momento, godetevi le promozioni.

Bene, la revisione a Ribellione è finalmente pronta, dopo una gestazione durata un anno, un rimodellamento durato tre mesi, direi che adesso si tratta solo di scegliere una copertina adeguata, una sinossi accattivante, una impaginazione decente, e il romanzo è pronto per essere mandato in linea.

Stay tuned.

Faccio ripartire un po’ di promozioni:

– L’ultimo impero – dal 5 al 7 gennaio;

– Risveglio – programmerò in seguito (non appena riesco a finire di revisionare il suo seguito);

– Paranormalkommando – dal 5 al 7 gennaio;

– Götterdämmerung – dal 5 al 7 gennaio.

 

La revisione di Ribellione richiederà un bel po’ di più di quanto mi aspettassi, temo un E.T.A. per febbraio per completare il taglia e cuci. Abbiate pazienza.

Devo ammetter che il panorama della letteratura di William Hope Hodgson è ben vasto e interessante.

Ovviamente che cosa è filtrato in Italia? Quasi niente.

Scritti che non si trovano più, traduzioni che ancora si pagano in dobloni d’oro nonostante ormai il copyright sulle opere del buon Hodgson siano decadute a partire dal 2003 (mentre i lavori ancora inediti, pare, http://williamhopehodgson.wordpress.com/2013/09/20/whos-got-the-copyright/ , abbiano copyright vincolante nel Regno Unito fino al 2040 – non si è ben capito quali dovrebbero essere le opere non pubblicate).

Per cui mi viene quasi voglia di fare una follia (e temo che la farò): tradurre tutte le opere in creative commons di W.H.Hodgson.

Una lista si può trovare qui: http://en.wikipedia.org/wiki/William_Hope_Hodgson

Novels

Miscellaneous stories

Note: the following list of stories is based on the 5-volume Collected Fiction of William Hope Hodgson published by Night Shade Books to be completed in late 2006.

Sargasso Sea stories

Carnacki stories

Captain Jat stories

Captain Gault stories

D.C.O. Cargunka stories

Selected short story collections

  • Carnacki, the Ghost-Finder (1913) (collection of short stories)
  • Men of the Deep Waters (1914) (collection)
  • The Luck of the Strong (1916) (collection)
  • Captain Gault, Being the Exceedingly Private Log of a Sea-Captain (1917) (collection)
  • Carnacki, the Ghost-Finder (1947) (expanded from the 1913 edition)

Da domani sabato 16 novembre a domenica 17 novembre parte in promozione per due giorni L’ultimo impero.

A breve farò un post con i retroscena, per ora sono stremato dalla faticaccia, tra copertine, sinossi e revisioni ;).

http://www.amazon.it/dp/B00GOI8WU2

La revisione a L’ultimo impero è finalmente ultimata (un mese, suppergiù, una revisione alquanto impegnativa).

Ora non mi resta che cominciare a pensare alla copertina e a lanciare il tutto su amazon,

stay tuned?

La revisione al romanzo “L’ultimo impero”, procede (quasi) a fatica.

Nel mentre ho dovuto farmi un corso accelerato di legioni romane: http://www.unrv.com/military/legion.php

Il lavoraccio è finito.

Ho finito di rivedere (ancora una volta, visto che c’erano problemi di punteggiatura e altro, causati dallo strumento di revisione di Word) tutti e tre i romanzi pubblicati, ho aggiornato il tutto, e da domani 26 ottobre ripartono le promozioni.

Appena capisco come funziona Twitter, sarò anche lì.

Promozione valida dal 26 ottobre al 28 ottobre 2013.

 

http://www.amazon.it/dp/B009GPVFDQ

http://www.amazon.it/dp/B009GPN6I8

http://www.amazon.it/dp/B009GJRM7K